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Il complicato mondo dei teenager americani

“It’s Complicated: The American Teenager” è un’opera che non ti aspetti. Racchiude le foto e i pensieri dei circa 400 teenager americani incontrati in 4 anni di viaggio dall’autore Robin Bowman.Prendete un uomo (non uno qualsiasi), fatelo gironzolare in lungo e in largo negli States per circa 4 anni, lasciategli intervistare 400 teenager americani. Cosa vi aspettate che possa esclamare dopo una simile esperienza? Semplice: IT’S COMPLICATED. Quest’uomo in realtà esiste e si chiama Robin Bowman e l’esclamazione altro non è che una parte del titolo di questo suo lavoro. L’opera infatti prende il nome di “It’s Complicated: The American Teenager” e racchiude una serie di scatti realizzati dal fotografo e giornalista americano. Il risultato è un capolavoro racchiuso in un libro, le foto mostrano giovani americani di diverse estrazioni sociali, diverse culture, razze e religioni. Ognuno fotografato nella propria fetta di mondo, ognuno con il proprio pensiero, la propria verità assoluta da comunicare, la propria vita da raccontare in poche parole. Sebbene sia un mondo probabilmente molto diverso dal nostro, questo libro offre diversi spunti di riflessione su cui meditare e dai quali magari trarre qualche insegnamento. Giudicate voi stessi: guardate questa piccola galleria pubblicata sul sito di NPR. Le foto sono poche ahinoi, ma ben rappresentano la qualità dell’opera.

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Le 10 foto notturne più belle

Il magazine Wired propone una galleria di 10 foto notturne realizzate dai propri lettori e che hanno ottenuto il maggior numero di voti nella competizione indetta dal magazine stesso.Wired, il noto magazine dedicato alle nuove tecnologie, ha pubblicato una galleria il cui tema è la fotografia notturna. Questa galleria contiene le 10 foto notturne più belle, ovvero quelle realizzate dai lettori di Wired che hanno ottenuto il maggior numero di voti in questa competizione. Creare foto di questo genere non è facile e per ottenere risultati così puliti si deve fare ricorso ad operazioni di fotoritocco, come hanno ammesso alcuni partecipanti. Sensibilità ISO troppo elevate e tempi di esposizione molto lunghi portano alla creazione della classica grana che ha molto probabilmente deturpato le immagini prima del fotoritocco. Alla fine la foto vincitrice è stata questa, che ad essere sinceri non è proprio la più bella. :-)

Non discutiamo i risultati della votazione che ha portato alla stesura di questa classifica, però questa galleria può essere uno stimolo a sperimentare con la fotografia notturna. Ciò che vi serve è un cavalletto o un appoggio immobile per la macchina fotografica, la possibilità di variare a piacimento i tempi di esposizione e l’apertura del diaframma e un po’ di fantasia. Divertitevi con diverse impostazioni e scattate tantissime foto così da poter scegliere il miglior risultato.

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Elefanti fotografi?

Elefanti fotografi: qualche inesattezza nella descrizioneSu Repubblica.it vengono mostrate spesso gallerie di immagini che sono molto interessanti. Purtroppo è capitato che le descrizioni contenessero inesattezze, come ho avuto modo di documentare anche in passato sul mio blog. Oggi mostrano una galleria in cui affermano che siano gli elefanti gli autori delle immagini, grazie a fantomatiche webcam installate nella proboscide. Questa affermazione è semplicemente ridicola per diversi motivi. Il primo è l’uso improprio del termine Webcam. Immagino questi elefanti con la loro Logitech installata sulla proboscide che trasmette le immagini su MSN Messenger mentre chattano con una connessione UMTS con qualche amichetto pachiderma rinchiuso in qualche zoo. Il secondo motivo riguarda la possibilità di montare una telecamera sulla proboscide, fatto tecnicamente molto difficile e smentito dalle immagini stesse presenti nella galleria, in cui la telecamera (non una webcam) non è montata sulla proboscide. Per dovere di cronaca, viste comunque le immagini molto interessanti, riporto quella che è la realtà, ottenuta perdendo non più di 30 secondi di ricerche su Google. Le immagini provengono da un documentario realizzato in India da John Downer, il cui soggetto principale sono le tigri. Per documentare in maniera più dettagliata la vita delle tigri, la troupe ha avuto un’idea geniale: quella di usare gli elefanti per trasportare le telecamere nei luoghi dove si trovavano le tigri. Si tratta ovviamente di elefanti addestrati i quali hanno avuto la possibilità di accedere nei luoghi frequentati dalle tigri in maniera “disinvolta”, senza destare timore negli animali selvatici. Le telecamere che si vedono nelle foto si chiamano Trunk-Cam e hanno la forma di un tronco d’albero tagliato alla base così che si integri nell’ambiente senza spaventare gli animali. Tutte queste notizie vengono direttamente nella descrizione data al documentario sul sito di John Downer che potete leggere qui.

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Frattali che passione!

FrattaliI frattali come forma d’arte moderna, affascinante e misteriosa eppure così naturale. Ne abbiamo parlato in occasione del Fractal Art Contest 2007 e ne parliamo ancora una volta dopo aver gironzolato per la rete alla ricerca di nuove immagini dal forte impatto visivo. Ci siamo quindi imbattuti in questa galleria di frattali molto bella, con uno stile tutto particolare con immagini a volte inquietanti e altre che sembrano oggetti reali in chiave astratta. I nostri occhi vedranno foglie, piume, chele di granchio o conchiglie (dei veri frattali naturali). Ma la parte più interessante è lo strumento con cui sono state create queste bellissime immagini. L’autore si è affidato ad Apophysis, un programma freeware per la realizzazione di Fractal Flames (un tipo di frattali basato su particolari funzioni). Sul sito di Apophysis potete sia scaricare il software stesso, che leggere alcune guide d’uso con le quali fare pratica, così da poter creare opere d’arte frattali con le proprie mani.

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I 1000 luoghi da vedere almeno una volta nella vita

1000 posti da vedere prima di morireQuesta volta niente fotocamere, ma una bella segnalazione di un post apparso sul sito ColourLovers che mostra le più belle immagini raccolte da alcuni dei 1000 luoghi da vedere almeno una volta nella vita. ColourLovers è un sito che monitorizza e influenza le tendenze di colore in modo da indirizzare i lettori verso le giuste scelte quando si tratta di applicare i colori nel proprio campo di attività, sia essa una campagna pubblicitaria, una stampa o una realizzazione architettonica. Proprio in questa ottica, ColourLovers ha selezionato le immagini che potete vedere qui. Le immagini sono state raccolte da due siti in particolare. Il primo è “1,000 places to see before you die“, sito che si propone come punto di riferimento per tutti gli appassionati del libro omonimo. Il secondo è invece il gruppo su Flickr che porta lo stesso nome del precedente sito e del libro. Su entrambi si possono ammirare gli scatti presi nei luoghi più belli della terra, posti che bisognerebbe vedere con i propri occhi almeno una volta nella propria vita. Sappiamo però che un simile sogno è quasi impossibile da realizzare, quindi affidiamoci alle immagini offerte in questi siti. Non potendo viaggiare fisicamente lasciamoci trasportare dalla fantasia e dalla poesia dei luoghi. Chissà, forse un giorno potremmo goderci quello stesso scorcio con i nostri occhi.

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